Gabelle e tasse: Mezzogiorno tartassato, in Calabria il top

La pressione fiscale pesa più sulle famiglie del Sud che non su quelle del Nord.

Tasse

Al Sud i servizi pubblici sono i peggiori, ma in compenso costano decisamente di più. Di conseguenza, la pressione fiscale che grava sulle famiglie meridionali, non solo è notevolmente superiore che nelle altre aree del Paese, ma è anche decisamente ingiustificata. Tra Irpef, addizionali comunali e regionali sulla stessa Irpef, Tasi, bollo auto e Tari, secondo la Cgia di Mestre, una famiglia  di Reggio Calabria, se avesse tirato le somme alla fine del 2015 di quanto ha sborsato in gabelle ed imposte varie ed eventuali –  e avesse deciso di confrontare le proprie  spese con quanto pagato in altri territori –  si sarebbe accorta  di aver dovuto cedere allo Stato  ben 783 euro in più di una di Udine, con le identiche caratteristiche: 3 persone, reddito di 31mila euro, abitazione  di 100 mq ed auto di media cilindrata entrambe di proprietà.  E, dal momento che nella classifica delle famiglie più tartassate dal fisco, subito dopo il capoluogo calabrese, ci sono Napoli (7.658 euro), Salerno (7.648), Messina (7.590), Siracusa (7.555), Catania (7.547), se ne ricava che, in fatto di pressione fiscale, il dominio del Mezzogiorno sul resto del Paese è quasi assoluto ed è rotto soltanto dall’intrusione  di Roma che con 7.588  euro si piazza al quinto posto della graduatoria subito dopo  Messina e prima di Siracusa (7.555 euro) e Catania (7.547).

Di più, anche, in quanto a qualità della vita e dei servizi (pessimi entrambi) e loro costo (elevatissimo), è molto più prossima a quest’ultima che non a quella della testa. Il che, contribuisce in maniera determinante all’ulteriore impoverimento del Mezzogiorno, aggravandone i problemi e, per conseguenza ad allargare le distanze fra Nord e Sud.

Una questione la cui risposta non può arrivare dal Governo centrale che – come sosteneva, il 40° presidente degli Stati Uniti, Ronald Reagan  – purtroppo,  “non è la soluzione, ma il nostro problema”. Perché se è vero che  questo dipende dal fatto che: tutte, ad eccezione di Campania e Puglia, le regioni meridionali hanno un disavanzo sanitario enorme; i costi della gestione delle imprese di raccolta dei rifiuti sono notevolissimi e la raccolta differenziata è a livelli talmente bassi, da rendere impossibile il contenimento delle tariffe; è, altrettanto vero, che – fingendo di non rendersi conto di come questo finisca inesorabilmente per pesare sui cittadini –  il Governo, consente, nel tentativo di ridurre il disavanzo,  a quelle in deficit sanitario di applicare l’aliquota massima e di inasprire i ticket, e pretende che i costi del servizio rifiuti vengano coperti totalmente dai cittadini, attraverso il pagamento dei tributi. Di più, per  “autobeatificarsi” di aver prodotto il – per altro, in realtà  inesistente – ridimensionamento del peso delle tasse – anziché, tagliare le spese superflue ed i costi dello Stato – riduce i trasferimenti agli enti locali, costringendoli, così, a rivalersi sui cittadini, complicandone viepiù la quotidianità e le difficoltà di vita.

Il peggio, però,  è che le spese che le famiglie, soprattutto quelle meridionali, sono costrette a fronteggiare non finiscono qui. Anzi! L’analisi della Cgia, infatti, è stata effettuata, sbirciando solamente fra i costi fiscali di una famiglia di 3 persone, con 31mila euro di reddito, una casa ed una macchina di proprietà. Di conseguenza, non tiene conto che ambedue, per quanto di proprietà, possono essere state acquistate grazie ad un finanziamento bancario o di società finanziaria. Prestito, quindi,  da rimborsare con il pagamento di un mutuo ad interessi, per altro, decisamente più alti (almeno il doppio)  e che la Rcauto  al Sud costa il triplo di quanto non si paghi nel resto del Paese.  Sicché, se la vita delle famiglie è costosa e difficile al di sopra del Garigliano, appare, quantomeno, impossibile per quelle che risiedono al di sotto.

Eppure il governo,  ossequioso degli insegnamenti danteschi, non si cura di loro “ma guarda e passa”…per la cassa. Ovviamente.  Come se la cosa, non lo riguardasse.

 

 

Gabelle e tasse: Mezzogiorno tartassato, in Calabria il topultima modifica: 2016-06-15T09:41:46+02:00da mimdell
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