Mezzogiorno: Svimez ed Istat, “acqua calda” e numeri per il bancolotto

Ma chi ci crede? Ovviamente, solo, i “giornaloni” meridionali che ormai, a sprezzo delle figuracce, hanno scelto come loro unica fonte informativa il minculpop d’osservanza renziana

Che scoop! Il 24 giugno scorso, la Svimez,  ci ha fatto conoscere, pubblicandoli sul trimestrale “Rivista Economica del Mezzogiorno”, edito da “Il Mulino” di Bologna, i risultati di un’indagine dal titolo molto significativo: “L’attrattività percepita di regioni e province del Mezzogiorno per gli investimenti produttivi”.  Ora, finalmente, è stato chiarito il  “segreto dell’uovo di Colombo”. Sappiamo, cioè, che le “Regioni del Sud (sono) poco attrattive per le imprese”. Qui, infatti, c’è  “carenza di infrastrutture di trasporto e logistica” (ma va!), e, quindi,  “scarsa accessibilità del territorio meridionale” (davvero?), ma c’è anche “povertà del tessuto produttivo” dovuta alla “scarsezza di clienti, fornitori ed altre imprese” (ma guarda, guarda!), ed, infine,  “presenza della criminalità organizzata” (nooooooooo!!!). In compenso, però, stando ad intervistati e ricercatore, la Pubblica amministrazione, nel Sud, funziona, visto che – stando ai risultati dell’indagine – soltanto il 3,5 per cento degli imprenditori compulsati, la ritiene un ostacolo agli investimenti nell’area.

Istat

Ebbene, forse, sarò un tantinello,  malfidato, ma – vista la qualità dei servizi che la PA offre quotidianamente ai cittadini del Sud –  non posso nascondermi il dubbio che il ricercatore si sia posto come primo obiettivo quello di evitare, limitandone al massimo le responsabilità, di inimicarsi – anche nell’interesse dell’associazione che gli aveva commissionato l’indagine – i principali sostenitori: Amministrazioni pubbliche, Regioni, Province, Comuni e loro Consorzi, Università, istituzioni, imprese e associazioni, ovviamente tutte meridionali. Si sa mai, magari, una volta incazzatisi, avrebbero anche potuto decidere di non pagare più la quota associativa. Del resto, non è la prima volta che la Svimez fa sorgere qualche dubbio sulla correttezza delle proprie analisi. Ad ottobre 2015 – tanto per citare uno solo, il più recente, precedente –  aveva sottolineato, infatti, che anche nel Mezzogiorno era cominciata la ripresa, mentre appena due mesi prima aveva sostenuto che a causa della crisi, il Mezzogiorno era messo peggio della Grecia. Il che aveva fatto arrabbiare Renzi, i cui “colonelli” immediatamente ne avevano  rilevata   l’inutilità e, quindi, avevano proposto che forse sarebbe stato meglio tagliar i fondi ministeriali destinati a sostenerne l’esistenza. La correzione ottobrina, ha cambiato lo scenario e, quindi, naturalmente, anche la minaccia è rientrata. Solo una coincidenza?                                                                                   Certo che è soltanto una coincidenza, cosi come lo è anche il fatto che  l’Istat – il carrozzone pubblico di statistica, anch’esso minacciato di chiusura dal ministro Poletti,  nell’estate del 2015, perché i suoi dati non corrispondevano alle aspettative del governo – proprio ieri ci abbia informati che l’anno scorso, nel Mezzogiorno, sono cresciuti il Pil (+1%) e l’occupazione (+1,5%). In entrambi i casi, quindi, addirittura più che in Italia dove il sono cresciuti rispettivamente dello 0,8 e  dello 0,6%. Potenza del “bomba di Rignano sull’Arno”, i “de profundis”  anticipati, sono diventati “alleluia”  immotivati. Ma chi ci crede? Di sicuro i “giornalioni” del Sud che, ormai, hanno scelto come unica forte d’informazione i comunicati stampa del “miculpop” d’osservanza renziana.  Non certo i meridionali che conoscono bene la propria realtà ed in quali condizioni questi signori li hanno ridotti con le loro bugie. E neanche i “matematici” dell’Istat ed i “fattucchieri” della Svimez che  sono coscienti di mentire, sapendo di mentire, semplicemente per salvare se stessi dal pensiero unico renziano che non ama la verità. A meno che non sia quella che gli fa comodo.

Mezzogiorno: Svimez ed Istat, “acqua calda” e numeri per il bancolottoultima modifica: 2016-06-28T15:49:44+02:00da mimdell
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