Ecco quanto, come e dove, gli investimenti (2012-16) nel sistema Ferroviario italiano

Il piano trasporti 2012-2016, aggiornato da Renzi nel 2014, vede soltanto le Ferrovie del C-N. Le meridionali, purtroppo, sono nascoste “dalle rocce” di Graziano Del Rio

Ferrovie
I quotidiani  hanno pubblicato le cifre che il Governo ha destinato al sistema ferroviario italiano.  con il Piano trasporti 2012-2016. Cosa che il sottoscritto – scusate l’autocitazione, ma ogni tanto, ne vale la pena – aveva già fatto con l’articolo dell’altro ieri, pubblicato a commento dello stesso incidente. Con la differenza, però  – a parere personale, decisamente sostanziale – che, mentre  “il Sud siamo noi” lo aveva proposto disaggregando – così com’era giusto fare – i dati a livello di area,  gli organi d’informazione nazionali,  hanno proposto la cifra complessiva – un tantinello approssimata, per eccesso – da spendere per l’intero sistema ferroviario nazionale. Cosicché, chi , grazie a loro, è venuto a conoscenza di quanto il Governo intende investire, ha saputo che: “sono 9 i miliardi di euro previsti dal contratto di programma del governo per tutta la rete ferroviaria nazionale” di cui “1,8miliardi di euro stanziati per investimenti per le reti regionali non di competenza regionale” e “4,5miliardi finalizzati alle tecnologie di sicurezza, una parte consistente dei quali per le reti a carattere regionale”, ma non ha saputo né come né  dove il governo intenda spendere queste risorse. E forse, ne ha tratta la convinzione  – ahime, decisamente errata – che quei fondi siano stati distribuiti equamente fra le diverse aree della penisola. Ma non è così. Da qui, la decisione di pubblicare la tabella degli interventi previsti con tali fondi, da me elaborata su dati, a suo tempo, foniti dalla  RFI (Rete Ferroviaria Italiana),  la società del Gruppo Ferrovie dello Stato cui è attribuito il ruolo pubblico di Gestore delle Infrastrutture ferroviarie in Italia, estratta dal mio libro “Le Ricchezze del Sud”, in corso di stampa a cura dell’editore “Controcorrente”. A leggerla, vi salterà subito all’occhio che degli 8,971miliardi stanziati, al momento, e siamo a pochi mesi dalla fine del quadriennio fissato dal piano, appena il 74,7% ovvero 6,699miliardi, di cui il 70,5% pari a 6,325miliardi destinati al CentroNord, appena il 4,2% ovvero 374milioni al Sud, mentre  il 25,3%, in termini assoluti 2,271miliardi,  è ancora  in attesa di destinazione. Anche se ormai è tardi, il Sud può ancora sperare in un, seppure minimo, riequilibrio nella redistribuzione complessiva? In un Paese normale, probabilmente si. L’Ita(g)lia, però di normale ha ben poco. Anzi, nulla. Purtroppo, al di sotto del Garigliano, alla speranza hanno già cantato il “de profundis” E, poi, non dimenticate che “al Sud ci sono le rocce”, vero ministro Del Rio?

Ecco quanto, come e dove, gli investimenti (2012-16) nel sistema Ferroviario italianoultima modifica: 2016-07-14T22:24:00+02:00da mimdell
Reposta per primo quest’articolo

Add a Comment